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+ Il Silene è un olio extra vergine di oliva mono cultivar denocciolato,
ossia viene lavorato secondo una tecnica innovativa che trova le proprie
origini in epoca romana.
+ Nel suo trattato di agricoltura De Rerum Rustica, lo scrittore latino
Columella infatti racconta come l'olio destinato ai re venisse prodotto
con olive alle quali veniva tolto il nocciolo.
+ La tecnica prevede che le olive vengono innanzi tutto denocciolate
per mezzo di un apposito macchinario.
La polpa, già frantumata e trasformata in sansa, viene quindi
amalgamata per circa 45-50 minuti in una gramolatrice, per poi infine
passare in un decanter che estrae lâolio separandolo dalla polpa
senza alcun aggiunta di acqua.
+ La tecnica permette una completa estrazione delle parti nobili della
polpa dellâoliva, e in modo particolare dei profumi e dei polifenoli.
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+ La modalità più corretta di degustare un olio
d'oliva prevede che una piccola quantità di extravergine,
pari a circa due cucchiaini, venga versata in un apposito bicchiere
di vetro blu. Il colore del bicchiere nasconde il reale colore
dell'olio e fa sì che l'assaggiatore non venga influenzato
dalla componente cromatica, che non risulta in realtà rilevante
se non ai fini dell'individuazione della tipologia di oliva impiegata.
Prima di iniziare una seduta di assaggio è bene ricordare
di munirsi di mele verdi (possibilmente della varietà "Granny
Smith"), che verranno utilizzate per pulirsi la bocca tra
la degustazione di un campione e l'altro.
+ Scaldate il contenuto del bicchiere con il palmo di una mano
(la temperatura ideale è pari a 28°C), mentre con l'altra
procederete a coprirne la cima a mo' di coperchio per contentere
gli aromi e percepire in seguito le parti volatili. Quindi, togliete
la mano e portate il bicchiere velocemente al naso, inalando piano
e profondamente e cercando di individuare le diverse componenti
olfattive che caratterizzano l'olio sotto esame. L'operazione
può essere ripetuta un paio di volte, cercando di mettere
a fuoco con maggiore precisione il ventaglio di aromi presenti.
+ Quindi, procedete con l'assaggio, distribuendo l'olio su tutto
il palato e, in particolare, nella parte posteriore, maggiormente
sensibile alla valutazione delle variabili del piccante, dell'astringente
e dell'amaro. E' inoltre possibile effettuare assaggi rapidi in
sequenza, introducendo così aria dalla bocca ed espirandola
dal naso. In questo modo è possibile verificare le qualità
volatili dell'olio, già esperite in precedenza, per via
retronasale. Un nuovo assaggio può essere effettuato solo
dopo aver pulito la bocca con un pezzo di pane o uno spicchio
di mela.
+ Per determinare il grado qualitativo dell'olio, è stato
messo a punto un metodo comparativo, il panel test, codificato
dal Consiglio Oleico Internazionale (COI) e condiviso da tutti
gli operatori internazionali. Una giuria composta da dieci assaggiatori
procede all'analisi dell'extravergine secondo le modalità
indicate. Il valore medio dei risultati ottenuti da ciascun degustatore
in totale autonomia individua le caratteristiche qualitative dell'olio
riconducendolo ad una classe merceologica di appartenenza.
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