La mia SCOTTIGLIA
+ La scottiglia è una zuppa di carni miste, tra i più caratteristici della mia terra, tanta bontà che può essere considerato un piatto a prova di gourmet. Può essere un antipasto, un primo, un secondo, o come spesso accade, un piatto unico.+ Come di tutti i grandi piatti, giustamente, molti ne rivendicano la paternità, tanto è vero che ognuno di noi possiede la ricetta esatta e ovviamente tutti pensiamo che quella degli altri sia un pallido surrogato pieno di errori e procedimenti grossolani.
+ Noi del Silene, pur certi di scontrarci gastronomicamente con altri amici, produciamo la "nostra scottiglia" sapendo che questa ricetta ha soddisfatto tanti palati.... e a noi basta! E che Dio ci perdoni di questa affermazione perché siamo certi che tanti amici non lo faranno.
+ Messe le carni intere nella pentola, la sobbollitura deve procedere lentissima così che la superficie dell'intingolo faccia un velo e il liquido sorrida, ma non gorgogli.
+ Tutte le carni vanno bene, pollo, faraona, coniglio, agnello, vitella, maiale, tacchino, e anche il cinghiale, una volta ben rosolate con gli odori del mediterraneo e con l'olio di Olivastra di Seggiano, aggiungiamo un bel vino Sangiovese rosso di corpo per dare eleganza alle carni, lo facciamo sfumare e subito dopo aggiungiamo dei bei pomodori rossi maturi, abbassiamo il gas al minimo e ci dimentichiamo che esista per altre tante ore..
+ Molti intendono che la scottiglia vada bene solo con animali di penna e altri sostengono che gli animali giusti siano quelli di pelo. Credo che tutti e due entrino bene nel pentolone..
+ Per finire pane raffermo, non agliato, non tostato, ma semplicemente vecchio di due tre giorni, una bella spolverata di parmigiano ..... finito.
+ Roberto Rossi


