Il Silene
Olio extra vergine di oliva
Scheda Tecnica




+ Il Silene è un olio extra vergine di oliva mono cultivar denocciolato, ossia viene lavorato secondo una tecnica innovativa che trova le proprie origini in epoca romana.

+ Nel suo trattato di agricoltura De Rerum Rustica, lo scrittore latino Columella infatti racconta come l'olio destinato ai re venisse prodotto con olive alle quali veniva tolto il nocciolo.

+ La tecnica prevede che le olive vengano innanzi tutto denocciolate per mezzo di un apposito macchinario.
La polpa, già frantumata e trasformata in sansa, viene quindi amalgamata per circa 45-50 minuti in una gramolatrice, per poi infine passare in un decanter che estrae lâolio separandolo dalla polpa senza alcun aggiunta di acqua.

+ La tecnica permette una completa estrazione delle parti nobili della polpa dell'oliva, e in modo particolare dei profumi e dei polifenoli.

OLIVASTRA DI SEGGIANO

"...E' bella la storia dell'olivastra."

+ È' una storia che racconta l'agricoltura della mia Toscana, il lavoro del mio babbo e del mio nonno, è una pianta custode di tradizioni, ognuno di noi a Seggiano ha un gioco, un riferimento, un ricordo legato all'Olivastra.

+ Si legge e si narra che le prime piante furono portate dai monaci Benedettini già nel 1300. Grandi e abili maestri, avevano notato che un certo tipo di ulivo non temeva gelo e dalle sue olive usciva un olio "vivo". Per questo, presero questa pianta in osservazione e con il passare del tempo diedero vita ai primi oliveti nel monte Amiata. Alcuni sostengono che possiamo datare a quel tempo la cura e la selezione delle prime piante "Olivastra di Seggiano".

+ Una pianta antica, rara, una specie a sé, un gioiello botanico, i suoi frutti sono piccoli, rotondeggianti come bacche, ma allo stesso tempo succosi e pieni di olio. L'Olivastra non teme il gelo, anzi, può vivere in zone alte e non conosce attacchi da parassiti, è biologica per natura, è una pianta selvatica, non ha bisogno e non vuole trattamenti.

+ L'Olivastra di Seggiano non si riproduce dal nocciolo, ma solo per innesto perchè auto-sterile, e solo alcune tipologie di olivo come il "Frantoio", il "Moraiolo" e il "Correggiolo", cosìddetti "maschio", possono fecondarla. L'aborto dei suoi frutti oscilla tra il 10 % e 35%.